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Premio Giornalistico per la Divulgazione Scientifica Voltolino
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Lo stile è l’uomo” diceva Buffon nel suo celebre “Discorso”. Quello di Alfredo Gentili fu inimitabile.
Se siamo più debitori al brillante giornalista o all’eclettico scrittore, al garbato caricaturista o all’ironico autore di pièces teatrali, non sappiamo. E poi c’ è l’ audace imprenditore e c’è l’uomo di mondo, interessato, dalle novità. Una cosa, comunque, è certa: Alfredo Gentili, fondatore dell’Istituto Galenico di Pisa, è stato tutto questo. E altro ancora. La sua è una storia degna di un Plutarco o di un Boswell nostrani.
La storia di un un uomo dotato di sensibilità, d’intuito e di un talento tanto più incisivo quanto più versatile. (…)
Nato a Ghezzano in provincia di Pisa il 15 dicembre del 1879, Gentili viene affidato fin da bambino alle cure dei nonni. Trascorre gli anni dell’adolescenza a Pisa e frequenta il Caffè, che a quei tempi non è solo luogo d’incontro e di amabile o futile conversazione, ma anche un vero e proprio cenacolo letterario. E’ in questo microcosmo provinciale, dove si parla e si discute di tutto, che Alfredo muove i primi passi, fra le prime esperienze intellettuali. Scopre il giornalismo e collabora al foglio pisano “Le logge di Banchi”. Nella piccola e disadorna redazione incontra poeti come Aurelio Ugolini e Giovanni Marradi, protagonisti, insieme con i professori della Normale e con i loro studenti, della vita culturale pisana (e non solo di quella accademica). Il terreno è ricettivo e fecondo, e Alfredo si trasforma in aratore, seminatore, mietitore.(…)
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